Sul monte Zvir, a circa tre chilometri da Litmanová, un villaggio all'estremità nord orientale della Slovacchia, lungo il confine polacco, dal 5 agosto 1990 al 6 agosto 1995 la Vergine Maria è apparsa a tre bambini, Miťko Češelka, Ivetka Korčáková e Katka Češelková, che agli inizi dell’avvenimento avevano rispettivamente nove, undici e dodici anni.
È la Basilica del Sacro Cuore a Lugano il luogo delle memorie del vescovo Aurelio Bacciarini. Lì è il suo sepolcro in cui le sante spoglie attendono l’ora della risurrezione; lì sembra risuonare la sua parola, incisa in un mosaico: «Per te, Crux benedicta, expecto resurrectionem vitae» (Per mezzo tuo, o Croce benedetta, aspetto la risurrezione di vita). Dunque a Lugano sabato 13 settembre c’è stata una concelebrazione in sua memoria e per invocarne da Dio la beatificazione.
Non si può dimenticare quest’anno l’anniversario della morte di don Ezio Cova. Sono trascorsi venticinque anni da quel 23 luglio 2000, quando il Signore lo ha chiamato, ed è giusto che La Santa Crociata ne pubblichi un ricordo. Perché è stato, senza timore di smentita, il direttore della Pia Unione del Transito di san Giuseppe che vi ha dedicato maggior impiego di energie e ha ottenuto maggiore messe di risultati.
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