A Forlì, presso la chiesa di san Martino in Villafranca, il parroco don Stefano Vasumini ha benedetto ed esposto ai fedeli l’icona del Redemptoris Custos, che i fedeli amano chiamare “San Giuseppe educatore”. Essa riproduce un’antica miniatura, tratta da un salterio francese del XIII secolo, interpretata dall’iconografa Mara Zanette e riproposta dalla forlivese Anna Rita Farolfi.
«Robertum Franciscum», già il nome di battesimo del nuovo Papa, scandito in latino dalla Loggia delle Benedizioni, per i padri Agostiniani ha qualcosa di familiare. Quando poi il cardinale protodiacono Mamberti pronuncia anche il cognome “Prevost”, è un’esplosione di gioia. Padre Angelo Di Placido, agostiniano della comunità di Santa Prisca a Roma, racconta di essere saltato in piedi dalla poltrona, di essersi commosso fino alle lacrime vedendo affacciare Leone XIV.
Per i lettori de La Santa Crociata è di particolare interesse il n. 4, appena stampato, di Pagine Guanelliane, rivista storica del Centro Studi Guanelliani. Un ampio articolo iniziale ci riporta al giubileo del 1925 e ai due pellegrinaggi della diocesi di Lugano guidati dal vescovo Aurelio Bacciarini, svolti a settembre e a novembre. Riccardo Bernabei e Fabrizio Fabrizi ricostruiscono contesto e svolgimento degli eventi attraverso fonti d’epoca e una ricca documentazione dello stesso Bacciarini: 4 documenti ufficiali e 22 discorsi “recuperati” dai suoi appunti sui notes conservati nell’Archivio del Centro Studi Guanelliani.
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