A Boma, nella Repubblica Democratica del Congo, è stata posta la prima pietra di un’Opera guanelliana
per giovani in disagio psichico. Sarà realizzata a tappe, secondo i mezzi a disposizione, ma fiduciosi nell’aiuto divino
Boma, nella provincia del Kongo Central, è una città di circa 200.000 abitanti, a 500 chilometri dalla capitale Kinshasa in direzione ovest, vicino all’oceano e al confine con l’Angola. È stata il primo porto, la prima capitale, la prima diocesi dell’antico Congo Belga, ma il suo relativo benessere è molto diminuito negli ultimi trent’anni, per lo sviluppo del porto nella vicina città di Matadi, che le ha sottratto gran parte del traffico. Con la riduzione delle attività portuali e la chiusura di alcune industrie, la maggior parte delle famiglie sopravvive grazie a piccoli commerci di confine con l’Angola e a un’agricoltura di sussistenza, coltivando campi intorno alla città.
Il monastero delle Ancelle Adoratrici è fedele al carisma della venerabile Maria Costanza Zauli.
È luogo di silenzio nella dispersiva vita di Bologna
La Via Murri corre veloce, con il traffico intenso di una grande arteria che collega il centro di Bologna con San Lazzaro di Savena e le periferie a sud della città. Quasi nascosto tra le case, con discrezione, sorge il Monastero delle Ancelle Adoratrici del Santissimo Sacramento. Fondato nel 1933, è l’unica sede di un Istituto non molto conosciuto, ma che rappresenta un polmone spirituale per la città di san Petronio.
Il titulus più antico di Trastevere è costruito sul luogo della Fonte dell’olio, a ricordo di un misterioso evento che manifestò la nascita di Cristo
di Talia Casu
La Regio XIV trans Tiberim era quella parte di Roma che si estendeva lungo la riva destra del Tevere e comprendeva l’Isola Tiberina e l’area dell’odierno Vaticano, il colle Gianicolo e il quartiere di Trastevere. Qui, nell’anno 38 a.C., presso la Taberna Meritoria, luogo di ritrovo dei legionari a riposo, improvvisamente, dal terreno uscì dell’olio che inondò il pavimento. Il fatto accadde realmente ed è attribuito a un fenomeno di origine vulcanica, che generò l’uscita di petrolio da una polla di idrocarburi. Ma l’evento assunse immediatamente un significato religioso: i numerosi ebrei, abitanti in Trastevere, interpretarono l’accaduto come un segno della venuta imminente del Messia (nome che che equivale a: l’Unto).
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