Il titulus più antico di Trastevere è costruito sul luogo della Fonte dell’olio, a ricordo di un misterioso evento che manifestò la nascita di Cristo
di Talia Casu
La Regio XIV trans Tiberim era quella parte di Roma che si estendeva lungo la riva destra del Tevere e comprendeva l’Isola Tiberina e l’area dell’odierno Vaticano, il colle Gianicolo e il quartiere di Trastevere. Qui, nell’anno 38 a.C., presso la Taberna Meritoria, luogo di ritrovo dei legionari a riposo, improvvisamente, dal terreno uscì dell’olio che inondò il pavimento. Il fatto accadde realmente ed è attribuito a un fenomeno di origine vulcanica, che generò l’uscita di petrolio da una polla di idrocarburi. Ma l’evento assunse immediatamente un significato religioso: i numerosi ebrei, abitanti in Trastevere, interpretarono l’accaduto come un segno della venuta imminente del Messia (nome che che equivale a: l’Unto).
Numerose personalità cristiane, lungo la storia della Chiesa, hanno testimoniato l’amore e il servizio dovuto agli anziani nel bisogno
In più occasioni papa Francesco aveva messo in guardia i cristiani rispetto a una insidiosa e sempre più diffusa forma di “eutanasia nascosta” che, riconoscendo valore alla vita solo quando essa è accompagnata da giovinezza e salute, viene praticata nei confronti degli anziani attraverso atteggiamenti di abbandono e di disprezzo. Figlia della cultura dello scarto e dell’esclusione, la solitudine degli anziani mette in dubbio l’utilità stessa della loro vita e spezza inoltre quella “alleanza fra le generazioni”, esaltata dal Pontefice, indispensabile per la trasmissione dei valori fondamentali della società umana e della fede cristiana.
Nel 2025 la cittadinanza di Orvieto ha promosso il restauro completo della secentesca chiesa di san Giuseppe. Per onorare il suo Patrono e recuperare un tesoro d’arte
di don Francesco Marruncheddu
Sorge sulla Via del Duomo, nel pieno centro di Orvieto, esattamente a metà tra la stupenda cattedrale, celebre in tutto il mondo per la sua magnificenza gotica, e la Torre del Moro, simbolo civico della città umbra dei Papi. È la chiesa di san Giuseppe, dall’insolita pianta ottagonale, che costituisce un punto di snodo strategico tra le vie e le piazze di Orvieto, inserita tra nobili palazzi, su uno slargo a pochi passi da Corso Cavour dove il flusso di cittadini e turisti è continuo da mattina a notte. Proprio nel cuore di Orvieto, così come nel cuore degli orvietani, è custodita l’antica devozione al padre putativo di Gesù.
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