Il Santuario di Kalisz è il centro della devozione giuseppina in Polonia. Durante la persecuzione dei nazisti la preghiera a san Giuseppe salvò numerosi sacerdoti
di don Gabriele Cantaluppi
Opiekun (Il guardiano), film del regista polacco Dariusz Regucki uscito nelle sale nel 2023, è una storia di fantasia che però racconta un miracolo veramente ottenuto dall’intercessione di san Giuseppe nel suo santuario a Kalisz, città situata nella regione centro-occidentale del territorio polacco. Narra la vicenda del giornalista Robert, che sta vivendo un momento difficile nel rapporto con la moglie Dominika. A lui viene commissionato un reportage sul santuario di Kalisz, importante centro di pellegrinaggio e devozione. Il motivo del reportage è il simposio che si sarebbe tenuto sui miracoli attribuiti a san Giuseppe, avvenuti nel campo di concentramento di Dachau (Germania), dove alcuni sacerdoti avevano affidato la loro vita al santo Patriarca. Attraverso le testimonianze con cui viene a contatto, Robert si rende conto che la chiave delle giuste decisioni anche riguardo a sua moglie si trova nell’imitare san Giuseppe.
Nel primo anniversario della morte, ricordiamo la sua opera instancabile per la Pia Unione. Ma soprattutto preghiamo per lui
di don Bruno Capparoni, direttore della Pia Unione
Il tempo corre a precipizio e le occupazioni assorbono, ma non possiamo dimenticare un anniversario importante, il primo dopo la morte del nostro don Mario Carrera, avvenuta a Caidate di Sumirago l’11 marzo 2025. La sua dedizione alla Pia Unione, prolungatasi per quasi vent’anni (dal 2005 al 2022), merita tutta la nostra gratitudine.
Brano inedito del venerabile Aurelio Bacciarini, primo parroco di San Giuseppe al Trionfale. Con semplicità e convinzione, raccomanda agli studenti guanelliani di venerare il santo Patriarca
di Riccardo Bernabei
Quando don Guanella vide un giovane sacerdote svizzero varcare la soglia della Casa Divina Provvidenza a Como, intuì che la Provvidenza divina gli veniva incontro. Era l’8 ottobre 1906. Il giovane era don Aurelio Bacciarini, proveniente dal Canton Ticino, dalla diocesi di Lugano; era sacerdote da nove anni e aveva svolto il suo ministero come direttore spirituale nel Seminario minore di Pollegio.
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