Giuseppe si sente inadeguato a diventare sposo di Maria. I Vangeli apocrifi, per simboleggiare questa sua umiltà, lo rappresentano vecchio
di Rosanna Virgili
Il Vangelo apocrifo dello Pseudo Matteo (Pseudo Matteo 3-5), dopo aver spiegato come avvenne che la Vergine Maria fosse assegnata in sposa a Giuseppe – il suo piccolissimo bastone era sbocciato in un fiore! – continua raccontando la reazione di lui a tale missione: «Essendo vecchio, era avvilito di non poterla prendere; pertanto neppure lui voleva ricercare il suo bastone».
Il Santo Padre Leone XIV alle famiglie dei ragazzi deceduti a Crans-Montana (Canton Vallese), 15 gennaio 2026
Dico molto sinceramente che sono molto commosso nell’incontrarvi. Quando ho saputo che da parte vostra qualcuno aveva chiesto questa udienza, subito ho detto: «Sì, troveremo il tempo». Volevo almeno avere l’opportunità di condividere un momento che per voi, in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è veramente una prova della nostra fede, è una prova di ciò che crediamo.
di don Bruno Capparoni, direttore della Pia Unione
Quando don Guanella, verso il 1905, si presentò alla Santa Sede per chiedere l’approvazione pontificia delle sue Opere, da Roma gli furono inviati osservatori (i cosiddetti “visitatori”) che nelle sue Case trovarono molte cose da approvare, altre da migliorare. Ma quello che suscitava perplessità nei “visitatori” era lo scopo delle Case guanelliane, il cosiddetto “fine” che il loro fondatore si prefiggeva. Nella loro relazione alla Santa Sede scrissero che don Guanella si proponeva «un fine senza fine», perché qualsiasi povero che non trovava accoglienza altrove, la trovava presso di lui. Ed egli dovette faticare non poco per spiegare che il suo modo di operare non era frutto di imprudenza, ma di carità. Era la carità che apriva il suo cuore e le sue Case a ogni genere di bisogno.
di don Bruno Borrelli
Svolgiamo un breve pensiero su san Giuseppe, che è invocato dai fedeli cristiani come patrono dei moribondi, dei morenti. Oggi si cerca di evitare la parola “morte” perché fa sempre un po’ di paura, ma il Catechismo ci insegna che un cristiano non deve aver paura della morte, deve invece prepararsi all’ora della morte.