Non è stato solo un evento quello di Trieste. Per molti giovani under 35, la 50ª Settimana Sociale è stata una scintilla che ha lasciato aperta una domanda fondamentale: e adesso? Come si porta quella voglia di esserci nella vita di tutti i giorni, quando i riflettori si spengono? È per rispondere a questo bisogno che nasce l’appuntamento dell’11 e 12 aprile a Roma. Non si tratta semplicemente di un seminario: “Un cuore disarmato per la democrazia” vuole essere un laboratorio di speranza, un momento per fermarsi e guardarsi negli occhi, dedicato proprio a chi quel cammino lo ha iniziato a Trieste. Il punto di partenza è un sentimento che conosciamo tutti, spesso soffocante. Apriamo i social, leggiamo le notizie e il mondo sembra crollarci addosso: guerre lontane, crisi globali, ingiustizie enormi.
Sarà presentato il 18 marzo a Roma il Secondo Rapporto Europeo sullo stato dell’equità in salute (HESRi2), nell’ambito dell’evento “Oggi chi è il mio prossimo”, organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
"La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile". Le parole pronunciate da Leone XIV all'Angelus del 1° marzo, il giorno successivo all'avvio dell'offensiva su Teheran, hanno offerto il punto di riferimento entro cui si è articolata la risposta ecclesiale internazionale. Il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, è tornato sulla crisi il 4 marzo denunciando i "doppi standard" nella comunità internazionale, dove alcune vittime civili rischiano di essere considerate semplici "danni collaterali". Nel giro di pochi giorni si è delineato un quadro di prese di posizione provenienti da episcopati, organismi ecclesiali e realtà cattoliche di diversi continenti, accomunate da un richiamo insistente alla responsabilità politica e alla priorità della diplomazia.