I presidenti delle Conferenze episcopali di Italia, Francia, Germania e Polonia firmano un documento congiunto che richiama l’eredità dei padri fondatori e la vocazione cristiana del continente. In un mondo “lacerato da guerre e violenza”, i vescovi invitano i credenti a impegnarsi per un’Europa solidale, aperta e capace di dialogo. Al centro, l'invito di Papa Leone XIV a essere “pellegrini di speranza”
Riconoscere i nostri peccati per convertirci è già presagio e testimonianza di risurrezione: significa infatti non fermarci fra le ceneri, ma rialzarci e ricostruire. Allora il Triduo pasquale, che celebreremo al culmine del cammino quaresimale, sprigionerà tutta la sua bellezza e il suo significato.
Per Papa Leone XIV, questo ci chiede la storia e la coscienza di cristiani: chiamare per nome la morte, portarne i segni come la cenere, “ma testimoniare la resurrezione”. Leone lo sottolinea nell’omelia della sua prima Messa con il rito delle Ceneri da Pontefice, questo pomeriggio, 18 febbraio, nella Basilica di Santa Sabina all’Aventino.
La diversità come trama dell’unità. Le divergenze non come fratture, bensì come "ricchezza" che apre gli orizzonti. L’autorità non come "dominio" o leva di potere, ma "servizio fraterno". È un appello ad armonizzare la pluralità quello che Papa Leone XIV rivolge ai partecipanti al Capitolo generale dei Legionari di Cristo, ricevuti questa mattina, 19 febbraio, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico vaticano.