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a cura della Redazione

Nella luminosa basilica del Sacro Cuore a Lugano o nella penombra della sua cripta torniamo volentieri, per sentire vibrare la presenza di mons. Aurelio Bacciarini, discepolo santo di don Guanella, vescovo zelante di Lugano, martire paziente per tanti contrasti e malattie. Vi siamo tornati anche lo scorso 1 luglio, in prossimità dell’anniversario della sua morte, avvenuta il 27 giugno 1935, per celebrare una solenne Messa in sua memoria e invocazione. 

Mons. Nicola Zanini, delegato dell’amministratore apostolico di Lugano mons. Alain de Raemy, ha presieduto la concelebrazione, accompagnato dal superiore provinciale dei guanelliani don Alessandro Allegra, dal postulatore della causa don Bruno Capparoni e dal parroco locale don Italo Molinaro. Una ventina di sacerdoti partecipava alla celebrazione; tra di essi numerosi guanelliani di paesi stranieri che per la prima volta ne visitavano la tomba.

Durante l’omelia il prelato, prendendo spunto dalle figure di Abramo e Sara che durante  la visita di Dio ricevettero la promessa del figlio, ha detto: «Presto, per desiderio della Diocesi e grazie all’aiuto del nostro archivista don Carlo Cattaneo e al postulatore don Bruno Capparoni, avremo a disposizione una nuova biografia di mons. Bacciarini. Inviterei però ciascuno di noi a rileggere nel proprio cuore la presenza del vescovo Aurelio come “visita” che ha portato vita alla nostra Chiesa. Così ad esempio istituendo le Teresine, volendo la diffusione della buona stampa, fondando il Giornale del Popolo, guardando avanti con l’organizzazione cristiano sociale. Solo per citare le opere più impegnative. Ma anche un possibile miracolo, ora anzitutto al vaglio del amministratore Alain de Raemy, è una visita misteriosa che, pare, abbia portato vita a una bambina malata. Preghiamo perché il processo di beatificazione possa proseguire, anche se per noi, per il nostro cuore, per la nostra gente tanto umana, il vescovo Aurelio è già esempio di santità».

Al termine i sacerdoti e i presenti sono scesi nella cripta per una preghiera presso la tomba del venerabile Aurelio e per il canto della Salve. 

Le parole di mons. Zanini sono un invito a domandare l’intercessione di mons. Aurelio Bacciarini. Se per il popolo cattolico del Ticino e per i guanelliani egli è già un santo, soprattutto dopo che è stato proclamato “venerabile” nel 2008, resta vivo il desiderio che la Chiesa ponga il suo sigillo solenne con la beatificazione. Tale sigillo necessita di un miracolo, che molti stanno domandando a Dio. Raccomandiamo questa invocazione anche ai lettori de La Santa Crociata, per i quali non occorre ricordare che Aurelio Bacciarini fu il primo parroco della parrocchia di san Giuseppe al Trionfale dal 1912 al 1915. 

Pertanto chi ottenesse grazie da Dio invocando il venerabile Aurelio Bacciarini è pregato di segnalarle al Postulatore Generale don Bruno Capparoni, via Bernardino Telesio 4B
00195 Roma. Tel. 06.39737681, e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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