Ogni anno vogliamo comunicare i “numeri” della nostra Associazione. Sono apparentemente freddi, ma contengono testimonianze di preghiera e carità 

Nel mese di marzo, mentre ci prepariamo a celebrare la festa di san Giuseppe, gettiamo uno sguardo anche alla vita della Pia Unione del Transito di san Giuseppe nello scorso 2025, e la guardiamo attraverso i numeri, che contano adesioni e distacchi, ma soprattutto la generosità concreta dei nostri Associati. È pur vero che si può contare solamente ciò che è computabile, come ad esempio le nuove richieste di ricevere La Santa Crociata, oppure le pagelline inviate, o infine le segnalazioni degli Associati che ci lasciano. Quello che è il di più della vita della Pia Unione, cioè la preghiera quotidiana a san Giuseppe per i morenti, non può essere registrato negli schedari, ma entra nella grande “contabilità” del cielo. Comunque, i numeri che adesso comunicheremo, manifestano sicuramente qualche scampolo della nostra vita.

Un primo dato, molto confortante, dà conto di quanti hanno sentito il bisogno di segnalarci che hanno ottenuto da san Giuseppe una grazia. Sono 131 le “grazie ricevute” di cui abbiamo avuto notizia, ma supponiamo che siano molti di più coloro che, dopo essersi rivolti a san Giuseppe, sono stati esauditi. Chiediamo insistentemente che le “grazie ricevute” ci vengano segnalate, pur brevemente, con una lettera o tramite una e-mail alla Pia Unione o nella causale di un conto corrente, perché è giusto che san Giuseppe sia ringraziato anche in questo modo.

Un secondo dato è quello dei nuovi iscritti alla Pia Unione nel 2025, che ammontano a 2343 nuovi Associati, mentre il numero delle cancellazioni (generalmente per “trapasso a miglior vita”) è di 1753. 

Gli Associati che in quest’anno hanno chiesto di ricevere La Santa Crociata sono stati 998, ma gli indirizzi annullati (soprattutto per morte di Associati anziani) sono stati ben 1753, con un saldo negativo di 755. Qui vorremmo dire, a quanti sono affezionati al nostro mensile, di aiutarci a incrementare il numero di coloro che la ricevono, segnalandoci l’indirizzo completo di persone “veramente” interessate a ricevere La Santa Crociata. Attualmente il numero totale di invii della rivista si colloca in una media mensile di 31.500 copie.

Vorremmo ora segnalare due categorie di persone, di cui apprezziamo l’adesione alla Pia Unione del Transito di san Giuseppe. 

Prima di tutto i sacerdoti che, aderendo alla Pia Unione, entrano nel gruppo speciale della Missa perennis, voluto dal papa Benedetto XV nel 1917, durante la Prima guerra mondiale; essi si impegnano, oltre che alla preghiera quotidiana come tutti gli altri Associati, anche a celebrare una santa Messa annuale per la Pia Unione. Nel 2025 i sacerdoti che hanno dato la loro adesione sono stati 31, mentre nel 2024 erano 26 e nei due anni precedenti (2022 e 2023) furono 20. È un piccolo ma confortante incremento; vorremmo che la crescita fosse maggiore e chiediamo quindi a tutti gli Associati di segnalare ai sacerdoti questa santa iniziativa di preghiera.

Il secondo gruppo è quello dei bambini, che danno il nome al gruppo degli “Amici di san Giuseppe” e ricevono con la loro pagellina, anche una medaglia benedetta e la preghiera speciale. Nel 2025 i bambini segnalati sono stati solo 103, mentre l’anno precedente furono 204. Domandiamo ai genitori (o ai nonni e zii, con il permesso dei genitori) di mettere sotto il patrocinio di san Giuseppe i loro figli, domandando una benedizione che li accompagni negli inizi della vita.

I defunti vengono segnati presso la Pia Unione nell’elenco della “Messa perpetua”, sia quelli che appartennero in vita alla Pia Unione stessa, sia anche quanti vengono segnalati da parenti, amici e conoscenti comunicandone il nome e cognome. Il numero degli Associati defunti, di cui ci è stata data segnalazione, ammonta a 305, mentre abbiamo ricevuto 2512 nomi di altri defunti da iscrivere tra coloro che ricordiamo ogni giorno nella santa Messa. 

Per quanto poi riguarda il suffragio dei defunti con la celebrazione delle sante Messe, la Pia Unione ha ricevuto e trasmesso, prevalentemente a sacerdoti missionari che traggono da ciò un aiuto concreto, 101.152 intenzioni di sante Messe. Ringraziamo vivamente la grande generosità con cui i fedeli ci chiedono di celebrare le Messe di suffragio per i loro cari defunti.

Dobbiamo ora passare ai gesti di carità verso i poveri, indicati dalle formule antiche che abbiamo ereditato dal passato. 

Vi sono coloro che inviano una “giornata di pane”, con l’intenzione di onorare san Giuseppe, che ha procurato il pane a Gesù e a Maria. Questa offerta indica un soccorso per il vitto dei poveri e la Pia Unione lo trasmette a quanti sono raccolti nelle Case guanelliane. Nel 2025 abbiamo avuto 341 offerte, con un incremento notevole rispetto al 2025 quando erano state 139. Così pure riceviamo offerte per i “lettini”, cioè per le necessità di alloggio, che nel 2025 sono state 60; mentre le borse di studio per i seminaristi guanelliani sono state 51. Chi desiderasse maggiori delucidazioni su significato e valore di queste offerte, può telefonare agli addetti alla Pia Unione da lunedì a sabato, negli orari di ufficio.

Vogliamo da ultimo segnalare il numero delle donazioni, alcune molto grandi, altre grandi, ma anche quelle piccole (come quella della vedova del Vangelo), che quotidianamente giungono alla Pia Unione come una pioggerella benefica, mandata dalla divina Provvidenza. Nel 2025 le persone che hanno condiviso con i poveri di san Giuseppe qualche somma di denaro, guadagnato con il proprio lavoro, sono stati 31.100, con un numero praticamente pari al 2024, ma con un incremento di generosità, come del resto è cresciuto il numero dei bisognosi che bussano al nostro cuore.

Al termine di questa carrellata di numeri, vogliamo dire un grande grazie a tutti coloro che amano la Pia Unione e soprattutto a coloro che amano e pregano san Giuseppe. A lui chiediamo di ricompensare ampiamente tanta generosità, ben sapendo che la sua carità è immensa come il mare, perché attinge direttamente all’oceano dell’Amore divino.