A Palencia l’inaugurazione di un reparto per disabili è stata l’occasione per ricordare il servo di Dio Giovanni Vaccari e la strada, lunga sessant’anni, percorsa dai Servi della Carità

di padre Fernando De la Torre Cabornero

Sessant’anni fa, nel 1965, i Guanelliani approdavano in Spagna. Lo scorso 3 ottobre, a Palencia, cuore della Vecchia Castiglia, una festa, familiare ma allo stesso tempo solenne, è stata l’occasione per ricordare quella storia e per valutarne i frutti.

La festa era a calle Luis Guanella 3, non lontano dalla meravigliosa cattedrale cittadina, presso la Residencia Padre Mario [Bellarini], dove è stato rinnovato il reparto intitolato al servo di Dio Giovanni Vaccari, cioè l'Hogar Hermano Juan. I nomi appena citati di don Bellarini e di fratel Vaccari riportano ai primi anni, ormai lontani, della venuta dei Servi della Carità dall’Italia. Fratel Giovanni Vaccari, insieme a don Carlo De Ambroggi, nel 1965 pose le fondamenta dell’Opera guanelliana nelle terre di Castiglia e suscitò le prime vocazioni; padre Mario Bellarini, giunto in un secondo momento, lavorò instancabilmente nella “sua” Villa San José alla promozione dei ragazzi disabili.

Il reparto Hogar Hermano Juan, al terzo piano della Residencia, dopo una completa ristrutturazione, accoglie dieci ospiti, aggiungendosi così agli altri due reparti, Hogar Beata Clara e Hogar Marita (una delle prime ragazze accolte), già risistemati in precedenza. Si è giunti così al completo riassetto della precedente Residencia Luis Guanella, nata negli anni settanta del Novecento come centro vocazionale per giovani chiamati alla vita religiosa. Da allora i tempi sono molto mutati e la nuova struttura, bella e funzionale, è ora adeguata ai nuovi bisogni. Anzi è diventata l’Opera “madre”, la più significativa e vitale dei Guanelliani in Spagna.

Anche ampi spazi nel seminterrato sono stati recuperati a nuove funzionalità. È stata approntata una lavanderia, necessaria a una comunità di oltre quaranta persone; sono stati preparati i locali a uso del personale educativo e anche un vasto salone multiuso per le attività comunitarie degli ospiti, che normalmente vivono suddivisi nei tre reparti.

Le autorità religiose e civili si sono rese presenti per testimoniare stima e interesse per l’Opera. A rappresentare il vescovo diocesano Mikel Garciandía Goñi, in quei giorni a Roma, è venuto il vicario generale don Anastasio Gonzáles Aguado. La Junta de Castilla y León era rappresentata dai signori Eduardo García Brea e Almudena Narganes Henares, come pure erano presenti le autorità comunali e i rappresentanti della Diputación Provincial de Palencia.

Gli onori di casa sono stati fatti dal direttore della Residencia, Demetrio De la Fuente, che ha presentato i lavori ma soprattutto ha esposto il piano educativo per i disabili. Siccome poi il reparto porta il nome del servo di Dio Giovanni Vaccari, il postulatore della Causa don Bruno Capparoni ha ricordato ciò che l’ Hermano Juan ha fatto per l’Opera Don Guanella in Spagna.

La Residencia Padre Mario Bellarini accoglie in forma residenziale trenta disabili (maschi e femmine) suddivisi nei tre reparti ricordati sopra, in un ambiente familiare e in spazi dignitosi. Vanno aggiunti poi gli ospiti di due appartamenti protetti, dislocati nella città, rispettivamente sette ragazzi e tre ragazze, che vivono in autonomia. Tutti raggiungono, nei giorni feriali, la Villa San José, alla periferia di Palencia, dove praticano attività educative e coltivano fiori per adornare le strade e i giardini della città. Inoltre la Villa San José accoglie ogni giorno altri ventitré giovani disabili esterni, che trascorrono la giornata in attività di recupero educativo.

Questa numerosa comunità, composta da oltre sessanta persone, è seguita da educatori professionali, dieci nella Villa San José per le attività diurne, e altri dieci nella Residencia per il resto della giornata e la notte. Un simile complesso esige un’organizzazione adeguata e anche un rilevante sostegno economico. È presente una comunità di religiosi Guanelliani per la necessaria animazione educativa. Non viene nemmeno trascurata l’animazione religiosa secondo gli insegnamenti di san Luigi Guanella.

Al termine della mattinata la benedizione dei locali ristrutturati e la visita guidata dell’architetto Estéban Rodríguez, che ha pianificato e seguito i lavori. Un clima di caloroso affetto e apprezzamento dell’Opera guanelliana ha accompagnato la cerimonia. Oltre alle autorità e agli invitati, erano presenti i genitori degli ospiti, pieni di gioia e gratitudine per quanto viene fatto a favore dei loro figli. Infine i disabili: con la consueta semplicità hanno mostrato la loro gioia nel vedere visitata e ammirata la loro casa.

La città di Palencia, piccola e ricca di clima umano, circonda di simpatia queste due Opere guanelliane, la Residencia e la Villa. E così il giorno seguente, sabato 4 ottobre, amici e sostenitori si sono ritrovati di nuovo nella chiesa parrocchiale di santa Marina per una Messa in memoria di fratel Giovanni. Domenica 5 ottobre il ricordo del servo di Dio ha ritrovato la sua sede storica ad Aguilar de Campoo, “my noble y leal villa” nel nord della provincia palentina, dove egli ha vissuto i suoi ultimi anni prima dell’incidente automobilistico in cui ha perso la vita. Nonostante i tanti anni trascorsi, ad Aguilar vi sono persone che lo ricordano e durante la Messa domenicale, nella splendida cornice della Colegiata de san Miguel, insieme ai sacerdoti a servizio alla parrocchia e ai confratelli guanelliani, hanno invocato da Dio la sua bea-
tificazione.