Nel primo anniversario della morte, ricordiamo la sua opera instancabile per la Pia Unione. Ma soprattutto preghiamo per lui

di don Bruno Capparoni, direttore della Pia Unione

Il tempo corre a precipizio e le occupazioni assorbono, ma non possiamo dimenticare un anniversario importante, il primo dopo la morte del nostro don Mario Carrera, avvenuta a Caidate di Sumirago l’11 marzo 2025. La sua dedizione alla Pia Unione, prolungatasi per quasi vent’anni (dal 2005 al 2022), merita tutta la nostra gratitudine.

Ma la prima riconoscenza verso don Mario è dell’Opera Don Guanella, che lo ha ricevuto tra i suoi membri, ventiquatrenne, con la professione religiosa il 12 settembre 1959, e poi come suo sacerdote dopo l'Ordinazione presbiterale il 17 aprile 1966. All’Opera guanelliana egli ha dedicato la sua esistenza, insieme con le sue doti umane e il suo ardore di carità.

Si deve ricordare il suo apostolato a Firenze, dove fu inviato giovane sacerdote nel 1969 per iniziare la nuova parrocchia del Corpus Domini. In poco più di dieci anni, fino al 1980, edificò la nuova chiesa parrocchiale, ma soprattutto costruì una comunità cristiana matura e generosa.

La sua preparazione nell’ambito delle comunicazioni lo mise in vista nella diocesi di Firenze e dal 1980 l’arcivescovo Giovanni Benelli gli chiese di occuparsi del rinnovato Ufficio delle Comunicazioni sociali della arcidiocesi toscana. E così il 18 dicembre 1983, apparve il primo numero del settimanale Toscana oggi, organo delle diocesi della regione. Don Mario ne fu caporedattore fino al settembre 1988.

Nel 1990 troviamo don Mario a Roma, richiesto dai superiori guanelliani per curare in modo dignitoso gli organi di stampa della Congregazione. Assunse così la direzione del bollettino Servire, che tenne fino alla sua morte.

Ma ben presto gli vennero affidati incarichi di maggior responsabilità. Fu consigliere provinciale dal 1993 per sette anni. Nel 1998, e fino al 2003, gli venne affidata la direzione della Casa San Giuseppe a Roma, la grande opera a servizio dei disabili, che in quegli anni guidò verso una ristrutturazione completa e un alto livello di assistenza.

Nel 2005, a motivo delle condizioni precarie di salute del direttore don Giulio Noseda, a don Mario venne affidata la Pia Unione del Transito di san Giuseppe e la direzione della rivista La Santa Crociata. Sarebbe difficile riassumere gli impegni che portò avanti nella Pia Unione, donandole nuova vitalità. Ci limiteremo a ricordare la sua cura per la Basilica di san Giuseppe al Trionfale.

Nella sua qualità di postulatore generale, aveva condotto la Causa di don Guanella alla Canonizzazione, presieduta da Benedetto XVI il 23 ottobre 2011. Pensò che questo importante traguardo dovesse lasciare un’orma visibile nella Basilica di san Giuseppe, di cui don Guanella era stato costruttore.

Così nel 2012 don Mario sostenne la ristrutturazione della cappella di san Luigi Guanella, in capo alla navata di destra della basilica. Il progetto, delineato dal parroco della Basilica, consiste in un grande mosaico, raffigurante san Luigi Guanella che dona ai poveri “pane e paradiso”, con al centro un nuovo tabernacolo eucaristico.

Nel successivo 2013, centenario della fondazione della Pia Unione del Transito di san Giuseppe, don Mario diede un nuovo profilo al portone centrale della basilica. Si trattava di abbellire quello collocato dallo stesso don Guanella nel 1912 e don Mario chiese allo scultore Benedetto Pietrogrande (1928-2019) di rifare il fronte esterno, con dieci formelle di bronzo dorato, raffiguranti la vita di san Giuseppe e i santi legati alla basilica.

In quei medesimi anni, tra il 2012 e il 2015, centenario della morte di don Guanella, don Mario volle per la basilica quattro nuove vetrate, su disegno di Mario Bogani (1932-2016), realizzate dalla Vetreria artistica GIBO di Verona. Due si trovano nella cappella della Madonna della Provvidenza, dedicate rispettivamente alla visione mariana del piccolo Luigi Guanella e alla sua devozione eucaristica; le altre due, raffiguranti santa Margherita Alacoque e il venerabile Aurelio Bacciarini, sono nella cap-
pella del Sacro Cuore.

Quali e quante cose si potrebbero ancora elencare nell’opera di don Mario nella Pia Unione, ma non possiamo dilungarci! Dobbiamo solo raccomandare ai lettori de La Santa Crociata di custodire il suo ricordo e soprattutto alimentarne uno più grande e più utile, che è la preghiera per la sua pace eterna.