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Una raffigurazione carica di sentimento questa Sacra Famiglia di Onorio Marinari (1627-1716). Dominante è il gesto del padre offerente, che guarda il Bambino con espressione di profonda partecipazione e intimo trasporto. Il Figlio è assorto, mentre prende dalla sua mano i tre piccoli frutti, che richiamano ‒ per il loro numero e il color rosso vivo ‒, il suo destino di Salvatore, attraverso la Passione e Morte.

Maria sostiene il braccio di Gesù, partecipe del messaggio che promana da quei frutti, fulcro della rappresentazione. A partire da un gesto semplice e quotidiano, eppure denso di significato umano e spirituale, si manifesta il presagio del disegno divino, un progetto di Vita che il Figlio dona al genere umano con l’offerta di sé. La mela, nel linguaggio dei simboli, era fin dall’antichità un simbolo di amore, per la sua dolcezza. Nell’arte cristiana allude alla Redenzione operata da Cristo per il riscatto degli uomini. Il numero tre è il numero sacro per eccellenza: tre sono le persone della Trinità, tre gli arcangeli, tre le virtù teologali. Il Vangelo narra che la Resurrezione avvenne il terzo giorno dopo la Crocifissione, la condanna comminata al Signore Gesù, all’età di trent’anni.

Nel Vecchio Testamento ricorre il triplice olocausto, e la purificazione nel terzo giorno dopo il seppellimento dei defunti. 

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