Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech

Translate

Una ventata d’Italia negli Stati Uniti 

Carissimo padre Carrera, 

leggo con tanta passione la rivista in onore di San Giuseppe che ogni mese ricevo, ringrazio anche del vostro ricordo per il mio onomastico e del calendario annuale. Ringrazio Gesù, la Madonna e san Giuseppe per le grazie ricevute e per il loro aiuto nel sopportare le difficoltà e le situazioni dolorose, dandomi la forza di andare avanti con fede perdonando i torti subiti. Le grazie che ho ricevuto lo scorso anno sono state di sollievo. Attraverso il mensile ho potuto conoscere San Giuseppe e mi sono sentita meno sola leggendo soprattutto i suoi articoli. Quanta fede! Non manco però di pregare il Signore per lei e per la Pia Unione perché vi conservi tutti i salute e vi benedica per il lavoro e il bene che fate con l’augurio di pace e serenità, fisica e spirituale, saluto con stima e affetto.

Maria Lucia S.

Maria altrettanto a noi cara,

grazie della sua benemerenza come attestato di lode per il nostro lavoro al servizio del Regno della giustizia e dell’amorevole fraternità innestata da Gesù con la sua Risurrezione e coltivata alla radice dalla presenza di san Giuseppe che ha accettato di essere accanto a Gesù come “ombra del Padre” e a fornirgli con responsabile partecipazione tutti gli elementi necessari per imparare la fatica del vivere umano.

La generosa partecipazione alla missione di Gesù, prima ancora che Egli si manifestasse alle folle, ora dal cielo san Giuseppe la impiega per noi tutti la stessa attenzione. Con il battesimo siamo diventati figli di Dio, il Creatore e fratelli di sangue di Gesù Redentore.

Come padre legale di Gesù  san Giuseppe ci ha adottati e ci segue con amore così da essere aiutati a vivere nella nostra vita come meritevoli seguaci e operatori del messaggio evangelico.

Le distanze spaziali  sono annullate dalla comunione di sentimenti con  Gesù al quale ogni giorno per l’intercessione di san Giuseppe affidiamo le necessità dei nostri associati  lontani dai loro paesi natali. 

Grazie e tanti e cordiali auguri e abbondanza di benedizioni divine.


Le mamme sono sempre stelle e guide  di virtù 

Egregio direttore,

Nel mese di marzo, dopo 10 mesi di ricovero per una ischemia cerebrale che l’aveva semi paralizzata, è venuta a mancare, la mia cara mamma Basile Aricò Giuseppina di anni 92 di Milazzo (Me). Mamma era un vostra a affezionatissima associata e grande devota di San Giuseppe. 

La mia mamma ex insegnante era dotata di profonda spiritualità, di certezza nella fede e solidissima nei valori umani e relazionali.

È  stata lei che mi ha spinto a fare, anch’io, l’iscrizione nel lontano 1988 alla vostra preziosissima associazione che è diventata anche mia. 

Posso testimoniare che San Giuseppe è stato grande nell’accompagnarla nel  “passaggio” nell’aldilà con grande serenità e pace. 

Desidero che questa personale testimonianza sia conosciuta per dare onore a San Giuseppe tutti i lettori devono sapere la grandezza del nostro patrono San Giuseppe.

Grazie di tutto

Diacono Antonio,  diocesi di Brescia

Caro Antonio,

la perdita delle mamma anche se carica di anni è sempre una lacerazione dolorosa nella nostra vita affettiva. La risurrezione di Gesù ci invita a pensare che i nostra cari con la morte scompaiano dai nostri occhi, ma rivivono con maggior intensità nei nostri ricordi. Essi, soprattutto le mamme, lasciano un patrimonio di esempi e di saggezza che dovremmo frequentare con maggior attenzione.  

La preghiera, un cero deposto alla tomba, la foto sulla lapide rinnovano  la nostalgia di un percorso di vita e si fanno invito a colmare con il nostro suffragio quei frammenti  di buio che hanno segnato la fragilità della loro esistenza.

Non dimentichiamo che i nostri cari defunti sono scomparsi dai nostri occhi di carne, ma continuano a e vivono in noi non solo nel ricordo, ma anche la loro partecipazione alla nostra stessa vita: la loro comunione con Dio luce e vita è diffusa anche nel nostra animo

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech