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Il rapporto sulle droghe in Europa, diffuso dall’Agenzia Ue con sede a Lisbona (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, Emcdda), si sofferma ad analizzare – in un centinaio di pagine – produzione, commercializzazione, consumo e ricadute sulla salute pubblica di cocaina, cannabis, ecstasy, anfetamine, oppiacei nei Paesi Ue più Turchia e Norvegia.

Ne da notizia il Sir (www.agensir.it) secondo la quale emerge un quadro preoccupante a proposito del quale Alexis Goosdeel, direttore dell’agenzia, afferma: “Le sfide che affrontiamo nel settore della droga divengono sempre più impegnative. Non solo vi sono segnali di una maggiore disponibilità di droghe di origine vegetale come la cocaina, ma assistiamo anche all’evoluzione di un mercato in cui le droghe sintetiche e la produzione di droghe in Europa acquisiscono una crescente importanza”. Tale situazione “è evidenziata dai problemi associati al consumo di oppiacei sintetici molto potenti, dalle nuove tecniche usate per la produzione di ecstasy e amfetamine e dai recenti sviluppi nella trasformazione della morfina in eroina all’interno dei confini europei”

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