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Mese del cuore di gesù

di Mario Carrera

«Il cuore dell’uomo ha una profondità talmente grande che nessuno può leggere sino in fondo e qualcosa che i libri non sanno leggere», è una miniera di sogni, esperienze, desideri progetti. Tutti nel cuore abbiamo registrato il fluire di  incandescenti emozioni, di passioni, entusiasmi e delusioni. Nel cuore, diceva Pascal, e ne siamo convinti, transitano tanti pensieri che la mente non conosce. Se questo è il cuore dell’uomo, come posso pretendere di descrivere l’amore infinito del cuore di Gesù? Eppure solo nel panorama luminoso e caldo del cuore di Gesù posso tentare di comprendere l’amore di un Dio, creatore del cielo e della terra, che si fa carne e si concretizza in Gesù.

In Gesù il Padre ci consegna la chiave necessaria per entrare in questo incandescente mondo divino e poter rispondere a questa esperienza amorosa alla quale Dio mi chiama. Paolo VI, questo grande Papa che è stato incaricato dallo Spirito Santo di traghettare la Chiesa in una nuova epoca, ci aiuta a navigare nell’oceano infinito dell’amore divino suggerendoci che «il cuore serve come linguaggio per rendere facile una cosa estremamente delicata e difficile» qual è la “follia” di Dio che arriva a condividere radicalmente la nostra condizione di creature. 

Nella spiritualità di don Guanella il patrimonio di amore seminato nel cuore dell’uomo ha il suo centro di irradiazione nel cuore di Gesù. Per don Guanella il cuore di Gesù è la sorgente della vita, il respiro dell’azione caritativa. Prima di chiamare i suoi religiosi «Servi della Carità», don Guanella avrebbe voluto chiamarli «Figli del Sacro Cuore», per esprimere un sentimento di carità filiale capace di farsi serva per condividere e sollevare il livello dei poveri.

Per il mese di giugno, dalla tradizione dedicato alla devozione al cuore di Gesù, don Guanella ha scritto un volumetto di accompagnamento pastorale dal titolo «Nel mese del fervore». In questo piccolo volume don Guanella descrive e disegna con un pastello luminoso la vita di Gesù percorrendo le sue vicende umano-divine nelle diverse tappe della sua vita, dal momento della nascita alla risurrezione. 

Per don Guanella «il Cuore di Gesù è la forma visibile dell’amore di Dio per l’uomo, cuore di padre amante, pieno di tenerezza, che dona affetto, che si addolora, che è venuto a cercare le anime dei figli che erano periti, che si affanna per ritrovarli, che per amare affronta gli stenti della vita nascosta e ora con noi sta nel sacramento dell’Eucaristia». 

Davvero, il cuore di Cristo «è l’estasi di Dio per l’uomo», è Dio che nella persona di Gesù ama ogni creatura umana, entra nella sua storia personale e spende tutte le sue qualità umane per amore, per incontrarci.

Il sentirsi amati è un’esperienza fondamentale per la creatura umana. Con il battesimo abbiamo iniziato questa esperienza misteriosa di amore, un amore che sentivamo crescere dal calore delle sue braccia, dall’essere ancorati al suo seno. Queste realtà umane hanno veicolato e aperto le porte sia a una relazione umana che a una divina. Aprire le porte a Cristo non è in prima battuta andargli incontro, ma lasciarlo entrare, lasciarci amare, perdonare, credere che lui è morto per amore e per amore si è ripreso la vita per dirci che il lasciarci amare e l’amare è già vivere l’eterno.

Papa Francesco nella sua ultima esortazione ci dice: «Lascia che la grazia del tuo Battesimo fruttifichi in un cammino di santità. Lascia che tutto sia aperto a Dio e a tal fine scegli lui, scegli Dio sempre di nuovo. Non ti scoraggiare perché hai la forza dello Spirito Santo».

L’amore di Cristo, e il suo cuore di amante, è l’osservatorio da cui guardare la storia nostra e dell’umanità per ritessere costantemente i rapporti tra il Cielo e la terra e viceversa.

Di cuore a tutti la possibilità di buone vacanze e guardare il panorama delle vita con l’amore di Cristo. 

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