Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech

Translate

Attenzione. Ascolta i nostri testi!

Benvenuti sul sito della Pia Unione del Transito. Se vuoi ascoltare evidenzia il testo e clicca sull'icona dell'audio
Toggle Bar

Del tempo con San Giuseppe

Trasmissione - aprile 2018

Trasmissione - aprile 2018 Trasmissione - aprile 2018
Ascolta ora!

A tutte le ascoltatrici e agli ascoltatori di Radio Mater un gioioso saluto, illuminato...
Read More...

Trasmissione - marzo 2018

Trasmissione - marzo 2018 Trasmissione - marzo 2018
Ascolta ora!

Un bentrovati a tutti gli ascoltatori e le ascoltatrici sintonizzati sulle onde di Radio...
Read More...
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8

Il direttore, su Tv2000 il 9 novembre

La nostra Rivista

Clicca sull'immagine per ingrandire e sfogliare la rivista
 

Fai la tua offerta!


Confidenziale

Festeggiamo l'apertura della porta del cielo in "d...
Festeggiamo l'apertura della porta del cielo in

Pasqua 2018 di Mario Carrera Gesù risorto ha fatto fiorire nell’animo di Tommaso la beatitudine [ ... ]

Primavera dello Spirito
Primavera dello Spirito

di Mario Carrera «Come una candela viene accesa  alla fiamma di un'altra candela, così dalla fed [ ... ]

Other Articles

Lettere su Maria

Maria donna coraggiosa
Maria donna coraggiosa

di monsignor Tonino Bello Sarà stato effetto di quel «non temere» pronunciato dall’ angelo del [ ... ]

Maria donna del sabato santo
Maria donna del sabato santo

di monsignor Tonino Bello Santa Maria, donna del Sabato santo, guidaci per mano alle soglie della l [ ... ]

Other Articles

Spiritualità e famiglia

Accompagnamento
Accompagnamento

L'Amoris laetitia di Nico Rutigliano Se l’aereo perde velocità, va in stallo. Per prendere quot [ ... ]

L'Amoris laetitia interpella la pastorale
L'Amoris laetitia interpella la pastorale

di Nico Rutigliano L’’esortazione apostolica Amoris laetitia è nata da lavori sinodali, cioè  [ ... ]

Other Articles

Vita della Chiesa

Alcuni spunti per una spiritualità della vedova

La vedova rivela i due atteggiamenti fondamentali della Chiesa (sposa) davanti a Cristo (sposo): l [ ... ]

Orfane di affetto rigenerano amore
Orfane di affetto rigenerano amore

Ordo Viduarum di Adelio Antonelli Cosa?... Mica ho capito male. E che cos’è questo Ordo Viduaru [ ... ]

Other Articles

Teologia di San Giuseppe

Il silenzio operativo del capo cantiere di una nuo...
29 Mar 2017 14:24 - Super UserIl silenzio operativo del capo cantiere di una nuova epoca

di Angelo Forti La figura di san Giuseppe in questi ultimi decenni si è affacciata sul palcoscenic [ ... ]

Other Articles

Bussola dello Spirito

Quale immortalità?
Quale immortalità?

a cura di Gabriele Cantaluppi Saremmo stati immortali se non ci fosse stata la disobbedienza di Ada [ ... ]

Quale immortalità?
Quale immortalità?

a cura di Gabriele Cantaluppi Saremmo stati immortali se non ci fosse stata la disobbedienza di Ada [ ... ]

Other Articles

Don Luigi Guanella Santo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo Il sapore della terra si fa profumo di cielo
di Mario Carrera Recita un proverbio orientale: «Chi si mette in mostra da sé non verrà mai in luce; chi si approva da sé non verrà mai considerato; chi si vanta da sé non avrà mai valore e chi...
Read More...

Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"

Don Guanella il santo del "mezzo passo in più" Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"
del card. Tarcisio Bertone   Carissimi fratelli e sorelle! All’indomani della Canoniz­zazione di Don Luigi Gua­nella, ci ritroviamo con gioia nella Basilica di San Pietro per elevare a Dio il...
Read More...

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti
Brano dall'omelia di Benedetto XVI La testimonianza umana e spirituale di san Luigi Guanella è per tutta la Chiesa un particolare dono di grazia. Durante la sua esistenza terrena egli ha vissuto con...
Read More...
  • 1
  • 2

Venerabile Aurelio Bacciarini

La totalità del suo dono dalla linfa della sua fede

La totalità del suo dono dalla linfa della sua fede La totalità del suo dono dalla linfa della sua fede
Chiuso a Lugano il Centenario del venerabile Bacciarini di Nino Minetti Le comunità guanelliane del Canton Ticino in Svizzera e alcune lombarde della Provincia Sacro Cuore e delle Figlie di Santa Maria...
Read More...

Bacciarini alla Madonna del Sasso

Bacciarini  alla  Madonna del Sasso Bacciarini alla Madonna del Sasso
di Gabriele Cantaluppi Monsignor Bacciarini ebbe coscienza viva delle provocazioni che l’epoca in cui viveva  poneva alla diffusione del messaggio cristiano. Era fortemente convinto che la visibilità...
Read More...

Bacciarini instancabile pellegrino

Bacciarini instancabile pellegrino Bacciarini instancabile pellegrino
di Violetta Ferrario Monsignor Bacciarini promosse costantemente i pellegrinaggi, ritenendoli «uno storico trionfo di fede e di pietà», e anche una forma più efficace di apostolato moderno e parte...
Read More...

I romani inventarono le strade, i cristiani i pellegrinaggi

I romani inventarono le strade, i cristiani i pellegrinaggi I romani inventarono le strade, i cristiani i pellegrinaggi
di Angelo Forti In appendice alla sua Lettera, l’autore dell’epistola agli ebrei  invita il cristiano a uscire dal suo “accampamento”, dal perimetro della propria vita per avviarsi sempre di...
Read More...

Trasmissione Radio Vaticana con i testi di don Mario Carrera

di Paolo Antoci

Nell’ottobre 2018 i nostri vescovi celebreranno il loro Sinodo sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Al centro della loro riflessione e attenzione ci saranno dunque i giovani; la Chiesa si interrogherà su come accompagnarli a riconoscere e accogliere la loro chiamata all’amore e alla vita in pienezza. 

Non manca certamente il riferimento a Maria santissima, accompagnatrice di questo percorso ecclesiale e modello per i giovani in discernimento. «Ciascun giovane può scoprire nella vita di Maria lo stile dell’ascolto, il coraggio della fede, la profondità del discernimento e la dedizione al servizio (cf. Lc 1, 39-45). Nei suoi occhi ogni giovane può riscoprire la bellezza del discernimento, nel suo cuore può sperimentare la tenerezza dell’intimità e il coraggio della testimonianza e della missione».

«Una vergine ­– annota il Vangelo –, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe» (Lc 1, 27). E di lui, di Giuseppe, non si tralascia il fatto che Maria è sua legittima sposa (cf. Mt 1, 16.18-20.24; Lc 1, 27; 2, 5). Giovane la sposa e dunque giovane anche lo sposo. Sì, perché i Vangeli non parlano di una vecchiaia del santo carpentiere; anzi, le prime raffigurazioni cristiane ci avevano presentato un giovane imberbe, virile e vigoroso. Poi qualcosa lungo i secoli non andò nel verso giusto. Ma finalmente la giosefologia ci sta riconsegnando un vero e attuale san Giuseppe, conforme a quello dei Vangeli, rigettando così, seppur con qualche difficoltà, quel cliché dell’uomo anziano. 

Fede, vocazione e discernimento sono i tre nuclei tematici su cui ruoteranno le riflessioni dei nostri giovani e dei nostri vescovi, e su cui si baserà anche la conseguente opera pastorale. Sono stati anche i tre stati esistenziali vissuti dal giovane Giuseppe: l’uomo giusto (Mt 1, 19), il patriarca della fede, chiamato a essere sposo della Madre di Dio e padre del Figlio di Dio, il carpentiere e discendente davidico che più volte ha dovuto discernere eventi e situazioni, sogni e rivelazioni, profezie e realtà. Basta leggere i primi due capitoli dei Vangeli secondo Matteo e secondo Luca per rendersene conto. 

Giuseppe è l’uomo della fede, la virtù che è fonte del discernimento vocazionale. Un dono della grazia che richiede di renderlo fecondo attraverso scelte di vita concrete e coerenti. E Giuseppe, in tal senso, accolse con disponibilità questo dono non tirandosi indietro ma prendendo con sé Maria sua sposa e il bambino; così prese con sé tutto il mistero “in situazione” e quanto esso comportava, facendo scelte concrete e coerenti che tutti noi apprendiamo dal sacro testo. «La fede – afferma il documento preparatorio al Sinodo – è insieme dono dall’alto e risposta al sentirsi scelti e amati». Giuseppe, in quel sogno, in quei sogni, avrà sperimentato questa amorevole elezione del Padre, ma anche del Figlio, che non lo esonerò nel chiamarlo Abbà-papà. «Giuseppe, il quale sin dall'inizio accettò mediante “l'obbedienza della fede” la sua paternità umana nei riguardi di Gesù, seguendo la luce dello Spirito Santo, che per mezzo della fede si dona all’uomo, certamente scopriva sempre più ampiamente il dono ineffabile di questa sua paternità» (RC 21). E ancora. «La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. Essa fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all’amore, e assicura che quest’amore è affidabile, che vale la pena di consegnarsi ad esso, perché il suo fondamento si trova nella fedeltà di Dio, più forte di ogni nostra fragilità». Il giovane sposo si consegnò totalmente all’amore sponsale e poi paterno, fu vocato all’amore. «Se Elisabetta disse della Madre del Redentore: “Beata colei che ha creduto”, si può in un certo senso riferire questa beatitudine anche a Giuseppe, perché rispose affermativamente alla Parola di Dio, quando gli fu trasmessa in quel momento decisivo. Ciò che egli fece è purissima “obbedienza della fede” (cf. Rm 1, 5; 16, 26; 2 Cor 10, 5-6)” (RC 4)». Credere significa mettersi in ascolto dello Spirito e in dialogo con la Parola che è via, verità e vita (cf. Gv 14, 6) con tutta la propria intelligenza e affettività, imparare a darle fiducia “incarnandola” nella concretezza del quotidiano. Non è quanto ha fatto il nostro santo?

Giuseppe è anche il giovane del discernimento, ce ne parla san Matteo nel suo Vangelo. Chi non conosce la sua misteriosa chiamata e la sua missione di giovane padre, per certi versi drammatica e incomprensibile? Rileggiamo in chiave giosefina i primi due capitoli matteani e non avremo difficoltà nel vedere questa singolare figura ricolma del dono del discernimento. «Prendere decisioni e orientare le proprie azioni in situazioni di incertezza e di fronte a spinte interiori contrastanti è l’ambito dell’esercizio del discernimento». Nella storia di Giuseppe ogni giovane può scorgere la triplice sfaccettatura del discernimento – morale, spirituale, e quello dei segni dei tempi – e prenderne spunto e luce per il proprio. Il modello Giuseppe di Nazareth è davvero illuminante per tutti. «Lo Spirito parla e agisce attraverso gli avvenimenti della vita di ciascuno, ma gli eventi in se stessi sono muti o ambigui, in quanto se ne possono dare interpretazioni diverse. Illuminarne il significato in ordine a una decisione richiede un percorso di discernimento». Giuseppe così ha saputo riconoscere, interpretare e scegliere il suo percorso di fede e di discernimento vocazionale. Il documento preparatorio al sinodo sembra che parli proprio di lui, e nella lettura del testo tornano in mente i passi evangelici che ci descrivono l’esperienza del santo sposo di Maria racchiusa in quel sintetico versetto: «Mentre stava pensando a queste cose» (Mt 1,20). 

Nella fase del riconoscere, «la Parola di Dio riveste una grande importanza: meditarla mette infatti in moto le passioni come tutte le esperienze di contatto con la propria interiorità, ma al tempo stesso offre una possibilità di farle emergere immedesimandosi nelle vicende che essa narra». Non a caso certe opere artistiche ci raffigurano san Giuseppe con un libro in mano, che legge le Scritture, viene visto anche come un filosofo, proprio per quel suo voler riconoscere, credere e capire. «La fase del riconoscere mette al centro la capacità di ascolto e l’affettività della persona, senza sottrarsi per paura alla fatica del silenzio». Anche qui – altra casualità? – san Giuseppe è il silente, colui che fa posto alla Parola non pronunciando parole, colui che ascolta e medita, è colui che discerne. Discernere è scoprire l’anima delle parole e interpretarle per farle diventare vita. Ne scriviamo sul prossimo numero.   

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech