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Del tempo con San Giuseppe

Trasmissione radio - luglio 2017

Trasmissione radio - luglio 2017 Trasmissione radio - luglio 2017
Ascolta ora! Un cordiale ben ritrovati in quest’oasi di riflessione, di preghiera e di  aggiornamento nello spirito all’ombra...
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Trasmissione radio - giugno 2017

Trasmissione radio - giugno 2017 Trasmissione radio - giugno 2017
Ascolta ora!

Carissimo San Giuseppe, eccoci al nostro consueto appuntamento per stare un po’ in tua compagnia,...
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Don Mario, su Tv2000 il 1° maggio

La nostra Rivista


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Confidenziale

Centenario delle apparizioni a Fatima

di Mario Carrera

«Gli antichi dicevano che pregare è respirare. Qui si vede quanto sia sciocco voler parlare di un “perché pregare”. Perché io respiro?

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  • Due fanciulli diplomati "maestri"

Lettere su Maria

Maria, donna del pane
Maria, donna del pane

di mons. Tonino Bello Santa Maria, donna del pane, chi sa quante volte all’interno della casa di  [ ... ]

Maria, donna del terzo giorno
Maria, donna del terzo giorno

di Tonino Bello Molti si chiedono sorpresi perché mai il Vangelo, mentre ci parla di Gesù apparso [ ... ]

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Spiritualità e famiglia

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Camminare insieme in reciproco servizio sorretti dall’amore

Sinodo sulla famiglia di Gianni Gennari Due Sinodi (2014 e 2015) voluti da Papa Francesco. La no [ ... ]

Nonni: mamme e papà due volte
Nonni: mamme e papà due volte

Il Papa alle generazioni in un cammino solidale La domenica precedente all’apertura del Sinodo sp [ ... ]

Concilio e mondo contemporaneo

Popoli in cammino verso una fraternità possibile
Popoli in cammino verso una fraternità possibile

La «Gaudium et Spes»
vita è sempre tempo favorevole di Madre Anna Maria Cánopi Con questa  [ ... ]

Accogliere, edificare e custodire la Pace
Accogliere, edificare e custodire la Pace

La «Gaudium et Spes» di Madre Anna Maria Cànopi All’inizio della Costituzione conciliare Ga [ ... ]

Il mistero della morte
Il mistero della morte

La «Gaudium et Spes» di Madre Anna Maria Canopi osb L’atmosfera del mese di novembre si pres [ ... ]

La famiglia: trinità umana, comunione d’amore
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La "Gaudium et Spes" di Madre Anna Maria Cánopi, osb Dopo aver considerato sotto vari aspetti l [ ... ]

La missione dei battezzati nel mondo contemporaneo
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La "Gaudium et Spes" di Madre Anna Maria Cánopi, osb   Rileggendo la costituzione conciliare Ga [ ... ]

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Anno della Misericordia

Una vita come parabola della misericordia
21 Dic 2016 11:00 - Super UserUna vita come parabola della misericordia

La chiamata di Matteo di Madre Anna Maria Cánopi «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma  [ ... ]

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La crisi

Abitare la debolezza come forza vitale
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di Giovanni Cucci Riconoscere la lezione della crisi, così come è stata delineata in queste rifle [ ... ]

I sentieri per cammini spirituali
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di Giovanni Cucci Le situazioni di frustrazione e fallimento possono dunque aprire a cammini oppo [ ... ]

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Bussola dello Spirito

Bagnasco e Bassetti si scambiano il "testimone" pa...
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Gratitudine e saluti beneauguranti al vertice della Conferenza episcopale italiana Il Beato Pio IX  [ ... ]

Riabitare il silenzio
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a cura di Graziella Fons Da qualche tempo durante le celebrazioni liturgiche si consigliano dei mom [ ... ]

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Don Luigi Guanella Santo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo Il sapore della terra si fa profumo di cielo
di Mario Carrera Recita un proverbio orientale: «Chi si mette in mostra da sé non verrà mai in luce; chi si approva da sé non verrà mai considerato; chi si vanta da sé non avrà mai valore e chi...
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Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"

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del card. Tarcisio Bertone   Carissimi fratelli e sorelle! All’indomani della Canoniz­zazione di Don Luigi Gua­nella, ci ritroviamo con gioia nella Basilica di San Pietro per elevare a Dio il...
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Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti
Brano dall'omelia di Benedetto XVI La testimonianza umana e spirituale di san Luigi Guanella è per tutta la Chiesa un particolare dono di grazia. Durante la sua esistenza terrena egli ha vissuto con...
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Venerabile Aurelio Bacciarini

I poveri al primo posto nel cuore di Bacciarini

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Un progetto pastorale di don Nino Massara Il 30 giugno 1912 don Bacciarini riceve l’investitura di parroco
e otto giorni dopo ufficialmente  promuove e organizza la carità verso i poveri con...
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Assillo di don Bacciarini

Assillo di don Bacciarini
Gli uomini in parrocchia di don Nino Massara Accanto alle Madri cristiane, alle associazioni dei fanciulli e dei giovani,
a don Bacciarini stavano a cuore le migliaia di uomini, di padri che non...
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Una fioritura ricca e feconda

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Le Associazioni parrocchiali di Nino Massara Nella sua strategia pastorale don Aurelio scommette sul genio femminile
e chiama a raccolta in associazione «le madri cristiane» e le mette sotto...
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Nuova evangelizzazione al Trionfale

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  Bacciarini parroco   di NINO MASSARA «Il parroco anche nella più piccola parrocchia del mondo,
è sempre un capitano nella grande famiglia di Cristo
e l’idea di una vasta solidarietà...
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Don Aurelio Bacciarini. Un parroco secondo il cuore di Dio

Don Aurelio Bacciarini. Un parroco secondo il cuore di Dio Don Aurelio Bacciarini. Un parroco secondo il cuore di Dio
30 giugno di cent’anni fa di Mario Carrera Il ministero di don Aurelio era peregrinare nella case e baracche del quartiere.
Ad imitazione di don Guanella che diceva che «i poveri bisogna andare...
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Trasmissione Radio Vaticana con i testi di don Mario Carrera

di Flavia Caretta

La storia dell’umanità è contrassegnata da eventi epocali, che influenzano profondamente un determinato periodo storico, ma che spesso non vengono immediatamente letti nella loro complessità. Uno di questi è sicuramente costituito dalla transizione demografica che, iniziata al principio del secolo scorso, soprattutto nelle nazioni a maggiore sviluppo industriale, ha determinato un aumento dell’aspettativa di vita: per la prima volta nella storia del mondo moltissime persone raggiungono l’età anziana. Le generazioni attuali si trovano di fronte ad un cambiamento demografico di grande rilievo: il progressivo invecchiamento della popolazione con una concomitante diminuzione della natalità cambiano lo scenario dei paesi a sviluppo avanzato, ma a breve modificheranno anche quello dei Paesi in via di sviluppo, dove il fenomeno si prevede ancora più veloce.

 L'amicizia sia respiro della vita

Una longevità sempre in aumento va considerata una grande conquista: si vive più a lungo grazie a miglioramenti nell’ambito dell’alimentazione, dell’igiene, a progressi nel campo della medicina, cure mediche, istruzione e benessere economico.

Ma si tratta di un processo che va al di là del semplice dato demografico e che presenta importanti risvolti economici, sociali, culturali, psicologici, spirituali.

Di fronte a questa nuova situazione, le società, ancora sorprese da questo fenomeno, si trovano impreparate ad elaborare un nuovo assetto, con una nuova comprensione sociale della persona anziana.

Ma forse vi è anche l’incapacità  delle stesse persone anziane a comprendere se stesse e il loro ruolo sociale. Infatti anche la persona anziana deve affrontare il significato di questo aumento del tempo di vita: aumento che non può essere solo tempo di sopravvivenza, ma deve avere significati e obiettivi. Di qui un dovere di riflessione e di elaborazione da parte della stessa persona anziana. 

Certo, sono problemi correlati, poiché una progettualità personale dipende dai valori soggettivi della persona, ma anche dai valori dell’ambiente sociale.

L’essere umano è un complesso indivisibile di natura e cultura: questo influenza profondamente l’invecchiamento in tutti i suoi risvolti psicofisici, anche per quanto riguarda il modo in cui viene avvertito e vissuto nei diversi periodi storici e nelle diverse culture. Ne deriva che l’invecchiamento e l’anzianità sono prima di tutto processi culturali e sociali.

Quindi, se va perseguito ogni sforzo per migliorare la prevenzione e la promozione della salute, i problemi dell’anziano non vanno considerati primariamente di natura biomedica, poiché i fattori personali, sociali, economici, culturali, sono le determinanti più importanti del modo in cui l’invecchiamento è  vissuto.

Il riconoscimento, ad esempio, che la povertà è ancora il maggior fattore di rischio di malattia e che il suo impatto è notevole anche quando viene attuata la prevenzione sanitaria, sottolinea l’inadeguatezza di un approccio limitato all’aspetto biomedico.

Quando poi si ricorda che le grandi differenze nelle situazioni economiche e sociali degli anziani sono causate dalla cultura, dal sesso, dalla classe sociale, le analisi semplicistiche appaiono assolutamente inadeguate.

è per tutti questi motivi che occorre progettare un nuovo modello di società che superi gli attuali schematismi.

Prima di tutto è necessario un cambiamento di prospettiva: tendere a realizzare «una società per tutte le età», nella quale ogni componente dà un contributo, costituisce una risorsa, una società che attribuisce a ogni fascia di età un ruolo indispensabile per il suo sviluppo armonico.

Ogni persona infatti, a prescindere dall'età, va considerata come una risorsa per il suo apporto, personale e insostituibile, al progresso stesso della comunità in cui vive.

Ma perché l’anziano sia “protagonista sociale” occorre affrontare il significato di questo aumento del tempo di vita, aumento che non può essere solo tempo di sopravvivenza, ma che deve avere significati e obiettivi: significati e obiettivi che interpellano la stessa persona anziana – poiché una progettualità personale dipende certamente dai valori soggettivi della persona –, ma interpellano anche la società, in quanto una progettualità personale è influenzata dai valori dell’ambiente sociale.

Cosa significa educarsi all’anzianità? Prima di tutto significa considerarla  una tappa importante della vita, una meta ancora ricca di frutti e di possibilità. Un tempo non da temere o da evitare rifugiati in un inautentico giovanilismo, ma un tempo prezioso da vivere responsabilmente, un tempo in cui viene in rilievo ciò che conta e che ha vero valore.

Significa ancora valorizzare la vita umana in tutti i suoi momenti e in tutte le condizioni di vita, offrendo risorse che diano un significato anche alla perdita, alla disabilità, alla sofferenza.

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