Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech

Translate

Attenzione. Ascolta i nostri testi!

Benvenuti sul sito della Pia Unione del Transito. Se vuoi ascoltare evidenzia il testo e clicca sull'icona dell'audio
Toggle Bar

Del tempo con San Giuseppe

Trasmissione radio - febbraio 2019

Trasmissione radio - febbraio 2019 Trasmissione radio - febbraio 2019
Ascolta ora! Un bentrovati a tutte le ascoltatrici e agli ascoltatori di Radio Mater, sintonizzati...
Read More...

Trasmissione radio - gennaio 2019

Trasmissione radio - gennaio 2019 Trasmissione radio - gennaio 2019
Ascolta ora! È sempre piacevole incontrarsi con le ascoltatrici e gli ascoltatori di Radio...
Read More...
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8

Angelus 26 dicembre 2018

La nostra Rivista

 

Fai la tua offerta!


Confidenziale

Una luce per illuminare e scaldare la vita
Una luce per illuminare e scaldare la vita

di Mario Carrera Nella tradizione religiosa ogni festività nasconde una scintilla di divino da reg [ ... ]

Guardare insieme e con fiducia le albe della vita
Guardare insieme e con fiducia le albe della vita

di Mario Carrera All’alba di un nuovo anno, la liturgia ci introduce nello spazio della vita, gui [ ... ]

Other Articles

Dio con noi

Lettere su Maria

Maria, donna accogliente
Maria, donna accogliente

di mons. Tonino Bello Santa Maria, donna accogliente, aiutaci ad accogliere la Parola nell'intimo d [ ... ]

«Ecco tuo figlio... ecco tua madre»
«Ecco tuo figlio... ecco tua madre»

di mons. Tonino Bello Morente sulla croce, Gesù ha affidato l’apostolo Giovanni a sua madre Mari [ ... ]

Other Articles

Spiritualità e famiglia

La famiglia nella sua concretezza
La famiglia nella sua concretezza

L'Amoris laetitia di don Nico Rutigliano L’atteggiamento che papa Francesco ha assunto nei confr [ ... ]

Accompagnamento
Accompagnamento

L'Amoris laetitia di Nico Rutigliano Se l’aereo perde velocità, va in stallo. Per prendere quot [ ... ]

Other Articles

Vita della Chiesa

Un cammino quaresimale alla ricerca di un Infinito...
Un cammino quaresimale alla ricerca di un Infinito  sempre nuovo di Dio

di Franco Cardini  La quaresima, cioè la «quadragesima», è nell'anno liturgico cattolico il pe [ ... ]

Donare la compagnia come terapia affettiva
Donare la compagnia come terapia affettiva

XXVII Giornata Mondiale del Malato 11 febbraio 2019 «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente da [ ... ]

Other Articles

Teologia di San Giuseppe

Seminario di studio a 30 anni dalla “Redemptoris C...
24 Gen 2019 15:34 - Super UserSeminario di studio a 30 anni dalla “Redemptoris Custos”

“Redemptoris Custos – A 30 anni dalla Esortazione Apostolica” è il tema del seminario di stud [ ... ]

Other Articles

Bussola dello Spirito

Battesimo sì, battesimo no...
Battesimo sì, battesimo no...

a cura di Gabriele Cantaluppi Alcuni fedeli si sono trovati a partecipare al battesimo di bambini i [ ... ]

E' vero che chi muore «ci guarda dal cielo»?

di Gabriele Cantaluppi II volto dei nostri defunti è sempre presente nelle nostre case; le loro fo [ ... ]

Other Articles

Don Luigi Guanella Santo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo Il sapore della terra si fa profumo di cielo
di Mario Carrera Recita un proverbio orientale: «Chi si mette in mostra da sé non verrà mai in luce; chi si approva da sé non verrà mai considerato; chi si vanta da sé non avrà mai valore e chi...
Read More...

Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"

Don Guanella il santo del "mezzo passo in più" Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"
del card. Tarcisio Bertone   Carissimi fratelli e sorelle! All’indomani della Canoniz­zazione di Don Luigi Gua­nella, ci ritroviamo con gioia nella Basilica di San Pietro per elevare a Dio il...
Read More...

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti
Brano dall'omelia di Benedetto XVI La testimonianza umana e spirituale di san Luigi Guanella è per tutta la Chiesa un particolare dono di grazia. Durante la sua esistenza terrena egli ha vissuto con...
Read More...
  • 1
  • 2

Venerabile Aurelio Bacciarini

La totalità del suo dono dalla linfa della sua fede

La totalità del suo dono dalla linfa della sua fede La totalità del suo dono dalla linfa della sua fede
Chiuso a Lugano il Centenario del venerabile Bacciarini di Nino Minetti Le comunità guanelliane del Canton Ticino in Svizzera e alcune lombarde della Provincia Sacro Cuore e delle Figlie di Santa Maria...
Read More...

Bacciarini alla Madonna del Sasso

Bacciarini  alla  Madonna del Sasso Bacciarini alla Madonna del Sasso
di Gabriele Cantaluppi Monsignor Bacciarini ebbe coscienza viva delle provocazioni che l’epoca in cui viveva  poneva alla diffusione del messaggio cristiano. Era fortemente convinto che la visibilità...
Read More...

Bacciarini instancabile pellegrino

Bacciarini instancabile pellegrino Bacciarini instancabile pellegrino
di Violetta Ferrario Monsignor Bacciarini promosse costantemente i pellegrinaggi, ritenendoli «uno storico trionfo di fede e di pietà», e anche una forma più efficace di apostolato moderno e parte...
Read More...

I romani inventarono le strade, i cristiani i pellegrinaggi

I romani inventarono le strade, i cristiani i pellegrinaggi I romani inventarono le strade, i cristiani i pellegrinaggi
di Angelo Forti In appendice alla sua Lettera, l’autore dell’epistola agli ebrei  invita il cristiano a uscire dal suo “accampamento”, dal perimetro della propria vita per avviarsi sempre di...
Read More...

Trasmissione Radio Vaticana con i testi di don Mario Carrera

di Ottavio De Bertolis

Proseguiamo con la nostra lettura di Lc 5: «Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. Simone rispose: “Maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. E avendolo fatto presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche, al punto che quasi affondavano».

A ben pensare, dietro il racconto si vede la centralità della parola di Gesù. Quando ebbe finito di parlare, Gesù disse: «il Signore parla per tutti, ma parla anche per uno solo», quel “tu”, che è Pietro, al quale dice: predi (tu) il largo, e calate (voi) le reti. Così Pietro, e i suoi compagni, passano dall’ascolto della parola di Gesù in un certo senso da lontano, cioè da un ascolto quasi esterno, capace certo di suscitare ammirazione ed entusiasmo, ma come rimasto nelle orecchie e, ancora non entrato nel cuore, ad un ascolto da vicino, anzi, un ascolto interiore, nel quale quel che è udito viene verificato dai fatti, cioè dall’esperienza. Gesù ha appena finito di parlare con tutta la folla lì accalcata, e inizia a parlare a Simone, e, con lui, agli altri pochi pescatori che stavano riassettando le reti, ignari di quel che sarebbe loro capitato. Possiamo fare memoria del nostro personale passaggio dall’ascolto esterno, emozionale e superficiale, all’ascolto vero, dall’ascolto della parola come rivolta a tutti all’esperienza che quella parola è detta a me.

Quella parola della quale stiamo parlando incomincia male: incomincia cioè come una parola impossibile. Simone sa bene, da pescatore esperto, che non si pesca la mattina presto: i pesci sono ritirati nei fondali e non si fanno prendere, tanto più dopo una notte rivelatasi completamente infruttuosa. Chissà, forse i brachi di pesci erano in un altro luogo, sta di fatto che quella notte non presero nulla: cose che succedono, in fondo non una tragedia, ma comunque un fatto tale da non permettere alla parola di Gesù di presentarsi con una certa plausibilità. «Ma sulla tua parola getterò le reti»: Pietro aveva già gustato quella parola, aveva visto la sua capacità di agire efficacemente, e passa così ad un’esperienza personale. Ma questa non si basa su di un segno già avvenuto, ma su di una fiducia, appunto su di una fede, al buio: il segno avverrà dopo e, come vedremo, quando avverrà a sua volta rimanderà oltre, non esaurendosi in una specie di improvvisa botta di fortuna, una specie di magia che risolve un problema immediato. Possiamo anche qui fare memoria di tutte le volte che le parole di Gesù ci sembravano letteralmente incredibili, cioè non credibili: di quando, proprio a causa di questa incredibilità, non vi abbiamo dato peso, preferendo ragionevolmente gettare le reti su parole altre, o altrui, diverse dalle sue, di quando, cioè, non ci siamo fidati di lui. è a questo punto che la fede prende il largo, oppure rimane definitivamente incagliata, abortita in una conveniente ragionevolezza, in una morale condivisibile, in una sorta di politicamente corretto del nostro modo di vivere, qualcosa cioè di buono, sensato, una specie di buona educazione che chiunque può avere. Ma questa non è più fede: è ancora la logica umana con la quale ammantiamo di soprannaturale un modo invece assolutamente naturale di vivere, agire e pensare.

L’esperienza rivela la parola di Gesù piena di frutti: le due barche, non una sola, piene di pesci. Un risultato inatteso, la sorpresa di Dio. Tutti ne sono coinvolti: di nuovo, vale la pena osservare che anche i compagni di Pietro sono partecipi, tanto è vero che vengono ad aiutare. Di nuovo, la fede non inizia da soli: siamo condotti da altri, la condividiamo con altri, la sperimentiamo con altri. Questo è il germe della Chiesa, della quale Pietro sarà pietra, roccia stabile.

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech