Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech

Translate

Attenzione. Ascolta i nostri testi!

Benvenuti sul sito della Pia Unione del Transito. Se vuoi ascoltare evidenzia il testo e clicca sull'icona dell'audio
Toggle Bar

Del tempo con San Giuseppe

Trasmissione radio - giugno 2017

Trasmissione radio - giugno 2017 Trasmissione radio - giugno 2017
Ascolta ora!

Carissimo San Giuseppe, eccoci al nostro consueto appuntamento per stare un po’ in tua compagnia,...
Read More...

Trasmissione radio - aprile 2017

Trasmissione radio - aprile 2017 Trasmissione radio - aprile 2017
Ascolta ora!
Come sempre un cordiale bentrovati, in questo mensile appuntamento in compagnia di san Giuseppe.  In questi...
Read More...
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8

Don Mario, su Tv2000 il 1° maggio

La nostra Rivista


Clicca sull'immagine per ingrandire e sfogliare la rivista
 

Fai la tua offerta!


Confidenziale

«L'essenziale è invisibile agli occhi»

di Mario Carrera

Un evento, un’email, un’emozione e la certezza che il raccontarsi è il respiro delle comunione tra le persone. In un venerdì di

Read More
  • Come vedere con le mani: una parabola evangelica

Lettere su Maria

Maria, donna del pane
Maria, donna del pane

di mons. Tonino Bello Santa Maria, donna del pane, chi sa quante volte all’interno della casa di  [ ... ]

Maria, donna del terzo giorno
Maria, donna del terzo giorno

di Tonino Bello Molti si chiedono sorpresi perché mai il Vangelo, mentre ci parla di Gesù apparso [ ... ]

Other Articles

Spiritualità e famiglia

Camminare insieme in reciproco servizio sorretti d...
Camminare insieme in reciproco servizio sorretti dall’amore

Sinodo sulla famiglia di Gianni Gennari Due Sinodi (2014 e 2015) voluti da Papa Francesco. La no [ ... ]

Nonni: mamme e papà due volte
Nonni: mamme e papà due volte

Il Papa alle generazioni in un cammino solidale La domenica precedente all’apertura del Sinodo sp [ ... ]

Concilio e mondo contemporaneo

Popoli in cammino verso una fraternità possibile
Popoli in cammino verso una fraternità possibile

La «Gaudium et Spes»
vita è sempre tempo favorevole di Madre Anna Maria Cánopi Con questa  [ ... ]

Accogliere, edificare e custodire la Pace
Accogliere, edificare e custodire la Pace

La «Gaudium et Spes» di Madre Anna Maria Cànopi All’inizio della Costituzione conciliare Ga [ ... ]

Il mistero della morte
Il mistero della morte

La «Gaudium et Spes» di Madre Anna Maria Canopi osb L’atmosfera del mese di novembre si pres [ ... ]

La famiglia: trinità umana, comunione d’amore
La famiglia: trinità umana, comunione d’amore

La "Gaudium et Spes" di Madre Anna Maria Cánopi, osb Dopo aver considerato sotto vari aspetti l [ ... ]

La missione dei battezzati nel mondo contemporaneo
La missione dei battezzati nel mondo contemporaneo

La "Gaudium et Spes" di Madre Anna Maria Cánopi, osb   Rileggendo la costituzione conciliare Ga [ ... ]

Other Articles

Anno della Misericordia

Una vita come parabola della misericordia
21 Dic 2016 11:00 - Super UserUna vita come parabola della misericordia

La chiamata di Matteo di Madre Anna Maria Cánopi «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma  [ ... ]

Other Articles

La crisi

Abitare la debolezza come forza vitale
Abitare la debolezza come forza vitale

di Giovanni Cucci Riconoscere la lezione della crisi, così come è stata delineata in queste rifle [ ... ]

I sentieri per cammini spirituali
I sentieri per cammini spirituali

di Giovanni Cucci Le situazioni di frustrazione e fallimento possono dunque aprire a cammini oppo [ ... ]

Other Articles

Bussola dello Spirito

Riabitare il silenzio
Riabitare il silenzio

a cura di Graziella Fons Da qualche tempo durante le celebrazioni liturgiche si consigliano dei mom [ ... ]

Nell’aldilà come saremo?
Nell’aldilà come saremo?

a cura di Gabriele Cantaluppi Se l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso non sono “luoghi”, ma [ ... ]

Other Articles

Don Luigi Guanella Santo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo

Il sapore della terra si fa profumo di cielo Il sapore della terra si fa profumo di cielo
di Mario Carrera Recita un proverbio orientale: «Chi si mette in mostra da sé non verrà mai in luce; chi si approva da sé non verrà mai considerato; chi si vanta da sé non avrà mai valore e chi...
Read More...

Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"

Don Guanella il santo del "mezzo passo in più" Don Guanella il santo del "mezzo passo in più"
del card. Tarcisio Bertone   Carissimi fratelli e sorelle! All’indomani della Canoniz­zazione di Don Luigi Gua­nella, ci ritroviamo con gioia nella Basilica di San Pietro per elevare a Dio il...
Read More...

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti

Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti Il forestiero, l'orfano e il povero: i prediletti
Brano dall'omelia di Benedetto XVI La testimonianza umana e spirituale di san Luigi Guanella è per tutta la Chiesa un particolare dono di grazia. Durante la sua esistenza terrena egli ha vissuto con...
Read More...
  • 1
  • 2

Venerabile Aurelio Bacciarini

I poveri al primo posto nel cuore di Bacciarini

I poveri al primo posto nel cuore di Bacciarini
Un progetto pastorale di don Nino Massara Il 30 giugno 1912 don Bacciarini riceve l’investitura di parroco
e otto giorni dopo ufficialmente  promuove e organizza la carità verso i poveri con...
Read More...

Assillo di don Bacciarini

Assillo di don Bacciarini
Gli uomini in parrocchia di don Nino Massara Accanto alle Madri cristiane, alle associazioni dei fanciulli e dei giovani,
a don Bacciarini stavano a cuore le migliaia di uomini, di padri che non...
Read More...

Una fioritura ricca e feconda

Una fioritura ricca e feconda
Le Associazioni parrocchiali di Nino Massara Nella sua strategia pastorale don Aurelio scommette sul genio femminile
e chiama a raccolta in associazione «le madri cristiane» e le mette sotto...
Read More...

Nuova evangelizzazione al Trionfale

Nuova evangelizzazione al Trionfale
  Bacciarini parroco   di NINO MASSARA «Il parroco anche nella più piccola parrocchia del mondo,
è sempre un capitano nella grande famiglia di Cristo
e l’idea di una vasta solidarietà...
Read More...

Don Aurelio Bacciarini. Un parroco secondo il cuore di Dio

Don Aurelio Bacciarini. Un parroco secondo il cuore di Dio Don Aurelio Bacciarini. Un parroco secondo il cuore di Dio
30 giugno di cent’anni fa di Mario Carrera Il ministero di don Aurelio era peregrinare nella case e baracche del quartiere.
Ad imitazione di don Guanella che diceva che «i poveri bisogna andare...
Read More...

Trasmissione Radio Vaticana con i testi di don Mario Carrera

Santo del giorno

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire

Liturgia d'oggi

Invito a recuperare dignità al lavoratore

di Mario Sgarbossa

Altre erano le responsabilità che Giuseppe stava per assumersi accanto alla Vergine Madre e al Verbo incarnato, come è ben sintetizzato nelle parole di Paolo VI:

“San Giuseppe, patrono della Chiesa, tu che accanto al Verbo incarnato lavorasti ogni giorno per guadagnare il pane, traendo da lui la forza di vivere e di faticare, tu che hai provato l’ansia del domani, l’amarezza della povertà, la precarietà del lavoro: irradia ancor oggi l’esempio della tua figura, umile davanti agli uomini, ma grandissima davanti a Dio; guarda all’immensa famiglia che ti è affidata.

Benedici la Chiesa, sospingendola sempre più sulla via della fedeltà evangelica; proteggi i lavoratori nella loro dura esistenza quotidiana, difendendoli dallo scoraggiamento, dalla rivolta negatrice, come dalle tentazioni dell’edonismo.

Prega per i poveri, che continuano in terra la povertà di Cristo, suscitando per essi le continue provvidenze dei loro fratelli più dotati.

Custodisci la pace nel mondo, quella pace che sola può garantire lo sviluppo dei popoli, e il loro pieno compimento delle umane speranze: per il bene dell’umanità, per la missione della Chiesa, per la gloria della santissima Trinità. Amen”. 

Ite ad Joseph, rivolgetevi a Giuseppe, diceva il faraone a quanti si prostravano ai suoi piedi implorando un aiuto. La crisi alimentare nel regno faraonico durò sette anni consecutivi. Giuseppe, figlio prediletto del patriarca Giacobbe, venduto dai fratelli invidiosi come schiavo a dei mercanti diretti in Egitto, diventò poi governatore del potente regno faraonico per aver svelato un sogno al monarca d’Egitto, come narra la Bibbia.

Quello stesso invito, chiedetelo a Giuseppe, viene rivolto al nostro santo, anch’egli di nome Giuseppe, per avere aiuti spirituali e materiali come recita la preghiera composta dal Papa della Rerum novarum, Leone XIII: “O padre amatissimo, allontana da noi questa peste di errori e di vizi che ammorba il mondo e assistici dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre...”.

Giuseppe ha avuto alle sue dipendenze il “figlio” Gesù, cresciuto per tanti anni obbediente a lui e alla madre Maria. A Gesù ha potuto trasmettere anche il titolo regale di figlio di Davide, con il quale viene acclamato e invocato durante i tre anni di vita pubblica del Messia.

Gesù, per la gente di Nazareth è semplicemente il figlio del falegname Giuseppe, ma il Vangelo ci dice che sono entrambi germogliati dalla regale radice di Davide. “Germoglio di Davide” si legge nell’Apocalisse dell’apostolo Giovanni (5,5), titolo di eccellenza anche per Giuseppe che di tale titolo avrebbe potuto andare fiero ma per la gente di Nazareth egli era il bravo e onesto artigiano che al figlio avrebbe trasmesso il mestiere e la bottega da cui trarre di che vivere. Quale prestigio poteva aggiungere quel titolo a chi si guadagnava il pane quotidiano col sudore della fronte? E non si tratta di una metafora: Giuseppe disponeva di rudimentali attrezzi del mestiere. Pialla sega e martello imperlavano quotidianamente la sua fronte di sudore.

A proposito del nobile blasone, sarà lo stesso Gesù a sollevare il problema quando si troverà a ragionare con un gruppo di farisei. E’ probabile che la stessa domanda l’abbia fatta a dodici anni, discutendo con i maestri della legge nella sinagoga presso il tempio di Gerusalemme: “Che ne pensate del Messia? - domanda Gesù – di chi è figlio?” Gli risposero: “di Davide”. E Gesù a loro: “allora come mai Davide lo chiama Signore? E se lo chiama così, come può essere suo figlio” E nessuno seppe rispondere (Matteo 22, 41-46). 

Dunque il mistero dell’incarnazione va oltre le stesse profezie che parlano del Messia come figlio di Davide. Tuttavia Dio mantiene la promessa fatta al mitico re di Israele: il Messia germoglierà da un ramo della sua discendenza (2 Samuele 7,42). E gli evangelisti Matteo e Luca sottolineano che lo sposo di Maria, il falegname di Nazareth, è discendente della casa di Davide.

Benché il titolo regale goda oggi di scarsa considerazione, al tempo di Giuseppe dava lustro a un artigiano, e anche l’angelo Gabriele, rivolgendosi a lui, ripete la stessa cosa: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere...” Questo titolo viene trasmesso anche al figlio nato da Maria, tramite lo sposo Giuseppe che in tal modo legittima in Gesù la discendenza davidica. 

è un mistero anche questa paternità “putativa” (dal verbo latino putare che significa ritenere per vero, supporre). è  dunque una paternità che segue un preciso disegno divino, concepito fin dall’eternità, e attuato nel tempo secondo il piano di salvezza preannunziato dai profeti. 

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech