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Confidenziale

Confidenziale (12)

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Tempo di pandemia

di Mario Carrera

Nelle interminabili settimane di “clausura” quante volte sarà uscito dalla nostre labbra l’interrogativo: «Sino a quando, o Signore, continuerai a dimenticarmi?».

Tutti eravamo come dei naufraghi sballottati in un mare di paure, paralizzati dai numeri dei contagiati, dei ricoverati in terapia intensiva e dal numero dei morti. «Sino a quando, Signore, la mia anima proverà affanni e la tristezza continuerà ad essere la severa regina del mio cuore?».

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La visita di Maria alla parente Elisabetta

di Mario Carrera

Prima che Gesù assumesse un volto umano e incominciasse a raccontarci in prima persona l’avventura di Dio verso l’uomo, il Creatore ha scritto la sua biografia nella Bibbia. Ha narrato la creazione del mondo descritto come una giardino fiorito pronto ad ospitare la creatura umana creata a somiglianza di Dio stesso.

Giovedì, 09 Aprile 2020 13:32

La vita di fede cammina sulla strada di Emmaus

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Abbiamo iniziato la Quaresima con uno scoppio di vita; nella prima domenica il libro della Genesi proclamava: «Il Signore Dio plasmò l’uomo con la povere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita». Nella notte di Pasqua.  «è apparsa un’altra generazione, un’altra vita, un’altra maniera di vivere, un cambio della nostra stessa natura».    

Venerdì, 03 Luglio 2015 14:53

Abitare il nostro tempo da cristiani consapevoli

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Luglio-agosto: tempo per recupero di energie

di don Mario Carrera

 

La Chiesa italiana sta vivendo una stagione di accorata riflessione in preparazione al 5° Convegno nazionale alla ricerca di un «Nuovo Umanesimo», un’immersione nel quotidiano per riscoprire nella carne viva della storia i semi di Cristo. L’umanesimo ebbe la sua culla nella città di Firenze, là dove il respiro divino ha ripreso a fiatare con il respiro umano e a scoprire la gioia della dignità come persona, «creata a immagine e somiglianza di Dio». Da qui scoprire che ogni desiderio di bene nasce da un’attrazione divina che desidera condividere la nostra esperienza umana.

Mercoledì, 10 Giugno 2015 10:29

Amare è condividere. Amare è testimoniare

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Giugno: mese del Sacro Cuore

di Mario Carrera

Chiamati con il battesimo a sentir fluire la stessa vita divina nelle nostre vene, tuttavia sembra che dentro di noi si abbia paura dell’Infinito. In effetti «la paura si annida nel cuore dell’uomo e lo mina interiormente, sino a farlo crollare improvvisamente, privo di forza». È proprio nel cerchio delle nostre paure che si costruisce una rigida difesa persino di fronte all’amore divino. A volte si paralizzano anche i sogni e siamo ridotti a guardare il futuro, carico di un amore misericordioso, da dietro all’inferriata della nostra paura. La paura di lasciarci innamorare da Gesù. Con la Risurrezione Cristo, il Signore della storia, ha spezzato le catene dei molteplici timori esistenziali e a ogni persona liberata dalle catene delle nostre tante morti e paralisi, ha consegnato la carta vincente dell’esistenza: il sentirci amati.
Presi dalle nostre insicurezze non ci accorgiamo che, al nostro risveglio, il primo raggio di luce è una carezza d’amore, calda come un bacio e profumata di positivo futuro. È Dio che scende a condividere la nostra vita e a rinnovare il suo patto di amore.

Sabato, 14 Marzo 2015 16:02

Giuseppe custode paterno del Figlio di Dio

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Marzo: nel mese dedicato a san Giuseppe

di Mario Carrera


Papa Francesco ha scelto di iniziare il suo servizio alla Chiesa di Dio come vescovo di Roma proprio il 19 marzo 2013, solennità di san Giuseppe, sposo di Maria e patrono della Chiesa universale e ha voluto rilevare che la coincidenza fosse molto ricca di significato. In quella circostanza ha sviluppato la sua omelia sul ruolo di san Giuseppe assegnatogli da Dio: essere «padre» e «custode».
In una società «senza padri» com’è la nostra, il ruolo del padre assume una notevole importanza. Dio ha voluto che suo Figlio Gesù, figlio dell’Eterno e figlio della società non vivesse senza un padre. In questo contesto la parola «Padre» è la chiave che apre il panorama sul mistero di Cristo, che è il Figlio mandato dal Padre a salvare l’umanità, ma è anche la chiave che permette di affacciarci sul panorama della nostra vita cristiana. Noi siamo diventati figli attraverso e in compagnia di questo Figlio prediletto dal Padre con il nome di Gesù, il Salvatore. 
Mercoledì, 18 Febbraio 2015 15:19

Recuperare il legame tra il pregare e l’agire

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La prima preghiera di lode, che troviamo all’inizio dell’evangelo dopo la nascita di Gesù, è il ringraziamento di Giuseppe e Maria al tempio di Gerusalemme. Esprimono la loro gratitudine a Dio per il dono del figlio e riconsegnano il Primogenito nelle mani di Dio con il rituale dell’offerta di due colombi. 
Troveremo molte volte Gesù in preghiera, soprattutto nei momenti più importanti. Infatti, non è possibile un vita religiosa senza preghiera. 
La preghiera è il centro di ogni rapporto con Dio, è l’anima di ogni atto di devozione. Il respiro della fede è unito al respiro stesso di Dio. Pregare è respirare  a due polmoni. L’atto di  credere e di pregare s’identificano.
Mercoledì, 17 Dicembre 2014 13:07

Gesù prende dimora tra noi

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Natale 2014

di Mario Carrera

Nella festa di Natale Dio rinnova, nel tempo, la sua visita, ci accarezza e con la sua luce riscalda i valori fondamentali della nostra vita cristiana. In questa società frammentata come coriandoli colorati, il Natale del Redentore risveglia i desideri sopiti dal logorio del tempo e dagli affanni quotidiani e apre il cuore alla luce della speranza, la fiaccola indispensabile per i nostri passi di credenti.
Da sempre Dio ama frequentare le periferie della nostra coscienza personale, come il tessuto delle nostre periferie urbane, in modo da recuperare dignità e valori sociali, elementi essenziali per l’impegno di vita cristiana. Il Natale recupera la gioia di sentirsi popolo, un popolo in cammino sulle strade della storia umana tenendo alta la fiaccola luminosa della speranza.
Mercoledì, 05 Novembre 2014 16:43

La preghiera fa entrare nel riposo

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Novembre: commemorazione dei fedeli defunti

di Mario Carrera

«Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande»: queste parole di Alessandro Manzoni ci aiutano a vivere la Commemorazione dei nostri fedeli defunti. Nei primi giorni di novembre la nostra tradizione cristiana ci sollecita alla visita dei cimiteri, ai campi della speranza. Il campo santo, come si diceva un giorno, è un recinto dove è possibile abbracciare un mondo di ricordi, rinnovare i nostri affetti e rinverdire quel quoziente di gioia che Dio ha nascosto anche nelle sofferte pieghe della morte dei nostri cari, perché lo sappiamo e lo professiamo con fede:

Lunedì, 16 Giugno 2014 11:02

Invitati a percorrere la via della tenerezza

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Giugno: solennità del Cuore di Gesù

di Mario Carrera

«Il bene tende sempre a comunicarsi. Ogni esperienza autentica di verità e di bellezza cerca per se stessa la sua espansione, e ogni persona che viva una profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità davanti alle necessità degli altri. Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa. 
Per questo, chi desidera vivere con dignità e pienezza non ha altra strada che riconoscere l’altro e cercare il suo bene». Questa citazione dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium descrive il ritratto del Cuore di Gesù, sorgente della costante misericordia di Dio per ogni creatura umana.
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